23 Luglio 2021
XYLELLA: COSÌ L’AGRICOLTORE PUÒ OTTENERE L’AIUTO ACCOPPIATO NELLE AREE OLIVICOLE IMPRODUTTIVE

Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del 14 luglio diventa operativo il decreto del Mipaaf con le “Disposizioni urgenti concernenti il sostegno accoppiato per l'olio d'oliva sulle superfici olivicole nelle zone delimitate dalle Autorità competenti divenute improduttive a causa della diffusione del batterio Xylella fastidiosa”.

Il piano di rilancio del settore agricolo e agroalimentare nei territori colpiti da Xylella consente infatti agli agricoltori di continuare a ottenere i contributi anche su aree olivicole improduttive, ma a condizioni che siano mantenute in adeguate “condizioni ambientali ed agronomiche”. Inoltre l’agricoltore si deve impegnare al reimpianto dell’oliveto che deve essere effettuato in un tempo fissato in tre anni.

Nel periodo in cui la superficie olivicola è improduttiva il produttore può continuare a beneficiare dell’aiuto accoppiato per le misure relative all’olio di oliva. In questo modo si punta a sostenere il settore colpito dalla Xylella ed evitare così l’abbandono dell’olivicoltura e la riduzione della produzione di olio di oliva in una Regione vocata.

Il premio accoppiato è ritenuto necessario anche per sostenere il reddito degli agricoltori negli “stati giovanili” dell’oliveto reimpiantato che comporta solo costi e nessun guadagno. L’agricoltore dunque può chiedere di continuare a beneficiare del sostegno accoppiato per la superficie olivicola che diviene improduttiva nel corso dell'anno di domanda a causa della Xylella fastidiosa considerata causa di forza maggiore o circostanza eccezionale.

Nell'anno di domanda successivo a quello in cui la superficie olivicola, è divenuta improduttiva il sostegno accoppiato è riconosciuto solo se l’agricoltore ha chiesto l'autorizzazione all'espianto delle piante disseccate e si impegna a reimpiantare l'oliveto e a svolgere le azioni agronomiche e fitosanitarie per contenere la diffusione del batterio.

AL VIA PETIZIONE CONTRO PANNELLI MANGIA SUOLO PER DIFENDERE IL TERRITORIO

- Al via la petizione contro i pannelli solari mangia suolo per combattere il rischio idrogeologico di fronte ai cambiamenti climatici e spingere invece il FOTOVOLTAICO PULITO ed ecosostenibile SUI TETTI DELLE STALLE, CASCINE, MAGAZZINI, FIENILI, LABORATORI DI TRASFORMAZIONE e STRUTTURE AGRICOLE. 👉FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE "Sì all’energia rinnovabile senza consumo di suolo agricolo” 👉 CLICCA QUI https://www.change.org/tuteliamoilsuoloagricolo #giovanimpresa #energierinnovabili #ambiente #tutelasuolo #pannelli #tetti

Continuando con la navigazione in questo sito, accordi l'utilizzo dei nostri cookie. Approfondisci

Le impostazioni dei cookie in questo sito sono impostate su "permetti cookie" per permettere la migliore esperienza di navigazione possibile. Se continui l'utilizzo di questo sito senza cambiare le impostazioni del tuo browser o se clicchi su "Accetto" confermai l'autorizzazione di tali cookie.

Chiudi