11 Marzo 2020
XYLELLA: COLDIRETTI PUGLIA, PROCEDERE CON ESPIANTI ULIVI INFETTI PER ESTINGUERE FOCOLAI; RIAVVIARE MONITORAGGIO INSETTI VETTORI

Le piante trovate infette dall'inizio dell’ultimo monitoraggio raggiungono un totale provvisorio di 636, con gli ulteriori 117 olivi, 2 mandorli ed 1 oleandro risultati positivi alla Xylella fastidiosa, a seguito dei risultati delle analisi sul materiale vegetale raccolto nel corso dell’ultimo campionamento, mentre non è stato finanziato nel 2020 il piano di monitoraggio dell’insetto vettore. Per questo Coldiretti Puglia, con una lettera a firma del Presidente e Direttore regionali, Muraglia e Piccioni, hanno chiesto al Presidente della Regione Puglia Emiliano e al Commissario dell’ARIf Ranieri lo stato dell’arte degli espianti degli ulivi infetti, sollecitando il necessario rifinanziamento del monitoraggio degli insetti vettori e una opportuna comunicazione istituzionale che garantisca informazioni certe e univoche agli imprenditori agricoli dell’area contenimento e cuscinetto.

“Il fronte della malattia in Puglia è ancora molto ampio e la Xylella è tutt’altro che sotto controllo mentre l’insetto vettore, la sputacchina, ha già superato i primi stadi giovanili ed è ormai prossima a divenire insetto adulto in molte aree e terreni.  Se fosse stata applicata per tempo e alla lettera la normativa comunitaria i focolai sarebbero stato estinti, piuttosto che risultare ad oggi ancora attivi, con piante malate che costituiscono fonte di inoculo e diffusione ulteriore della Xylella. Se le attività di espianto non saranno svolte con convinzione l’avanzata della Xylella è certa”, ha detto nella missiva il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, offrendo la collaborazione dell’Organizzazione per una stretta alle attività di contenimento.

A  questo proposito, al fine di dare supporto concreto alle misure di contenimento imposte dalla Comunità europea – ha aggiunto Coldiretti Puglia - potrebbero essere proprio le imprese agricole, in possesso di requisiti e attrezzature specifiche, a poter svolgere le attività di espianto, funzionali al contenimento della malattia, alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale, alla cura e al mantenimento dell’assetto idrogeologico, attraverso la costituzione di un apposito elenco in deroga al codice degli appalti, ai sensi dell’art. 15 del D.Lgs. 228/2001 recante “Orientamento e modernizzazione del settore agricolo, a norma dell’art. 7 della legge 5/03/2001 n. 57”.

Il ricorso alle imprese agricole è già in fase di sperimentazione in provincia di Lecce, con il Comune di Ugento che ha avviato la procedura per la costituzione di un elenco di imprenditori agricoli interessati ad assumere in appalto lo svolgimento di attività funzionali alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale, alla cura e al mantenimento dell’assetto idrogeologico, in deroga al codice degli appalti, proprio ai sensi dell’art. 15 del D.Lgs. 228/2001.

“Al contempo il sistema dei monitoraggi e dei campionamenti va potenziato perché ancora oggi si basa principalmente su analisi visiva di ulivi troppo spesso asintomatici”, ha aggiunto il direttore di Coldiretti Puglia, Pietro Piccioni.  “Monitoraggi e campionamenti, considerato che non esiste ancora una cura per la batteriosi restano l'unica soluzione per ridurre la velocità di avanzamento della infezione. L'efficacia e sistematicità sono garanzia per le aree indenni della Puglia e delle regioni limitrofe e non vanno messe in alcun modo in discussione. Stigmatizziamo il mancato finanziamento per il 2020 dell’attività di monitoraggio dell’insetto vettore – ha aggiunto il direttore Piccioni - attività essenziale per tracciare il percorso e lo stato di avanzamento degli stadi di vita della ‘sputacchina’ e rendere maggiormente efficaci le ‘buone prassi’ in agricoltura”.

I tristemente famosi “sputi”, contenenti gli stadi giovanili di Philaenus spumarius, sono ormai ben visibili sulla vegetazione spontanea al suolo in Salento. Il ritrovamento, avvenuto nelle costanti attività di monitoraggio condotte dal 'IPSP-CNR di Bari, è stato prontamente segnalato al Servizio Fitosanitario della Regione Puglia dopo la necessaria identificazione della specie in laboratorio.

Il 23 febbraio 2020 in agro di Casarano era già evidente, su piante di Sonchus e Calendula, la schiuma autoprodotta contenente neanidi di I e II età ovvero i primi due dei 5 successivi stadi giovanili che precedono la comparsa degli adulti, questi ultimi in grado di volare e trasmettere il batterio su olivo e altre piante ospiti, ha fatto sapere il CNR. Nel biennio precedente le prime segnalazioni della presenza dei vettori sulla vegetazione spontanea risalgono al 13 febbraio 2018 ed al 21 febbraio 2019. Sulla base delle approfondite conoscenze sul ciclo del vettore, per il 2020 a Casarano si può stimare con buona approssimazione la presunta data di schiusura delle prime uova nella prima decade di febbraio.

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