Dalla semplificazione delle procedure alle misure per la gestione delle crisi di mercato, fino a una definizione più chiara dei vini dealcolati, con il pacchetto vino approvato dalla Commissione Agricoltura del Parlamento europeo che recepisce molte delle istanze avanzate da Coldiretti a tutela di uno dei comparti simbolo del Made in Italy agroalimentare, che sta attraversando una fase complessa, segnata dall’impatto dei dazi statunitensi e dalle difficoltà nei consumi. È il commento di Coldiretti Puglia nel dare notizia della ripartizione delle risorse destinate al settore vitivinicolo in Puglia per la campagna 2026/2027 che, in base al decreto del Masaf di riparto del budget assegnato, ammontano complessivamente a 29.991.520 euro, suddivise in 7.238.671 euro per la promozione sui mercati dei Paesi terzi, 15.217.193 euro per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti, 6.890.486 euro per gli investimenti e 645.170 euro per la vendemmia verde.
Il via libera dell’Europarlamento, successivo all’accordo raggiunto nel dicembre scorso, rappresenta un passaggio significativo verso una maggiore trasparenza e una concreta riduzione degli oneri burocratici. Tra le principali novità figura il nuovo sistema di autorizzazioni vitivinicole che, grazie all’estensione delle tempistiche, consente una programmazione più equilibrata sia sotto il profilo agronomico che commerciale, insieme al prolungamento della durata dei programmi di promozione.
Di particolare rilievo anche l’intervento sull’etichettatura dei vini dealcolati, che garantisce maggiore chiarezza nell’utilizzo delle diciture “senza alcol” e “ridotto alcol”, definendo confini più netti e facilmente comprensibili, a beneficio sia dei produttori che dei consumatori. A ciò si affianca l’introduzione di misure di crisi valide per tutti, attivabili a discrezione dei singoli Stati membri, per far fronte a situazioni di mercato particolarmente critiche.
Un avanzamento importante che dovrà ora essere accompagnato da un’adeguata dotazione finanziaria nell’ambito delle nuove politiche europee, affinché le misure previste possano tradursi in strumenti realmente efficaci e applicabili nelle aziende agricole. Il comparto vitivinicolo italiano – sottolinea Coldiretti – rappresenta uno dei pilastri dell’economia agroalimentare nazionale, con un fatturato complessivo pari a 14,5 miliardi di euro. Un patrimonio gestito da 241mila imprese viticole, distribuite su una superficie di 681mila ettari, con Veneto, Sicilia e Puglia ai primi posti per estensione. Il 78% della superficie vitata, pari a circa 532mila ettari, è destinato alle Indicazioni Geografiche (65% Dop e 14% Igp), cui si affianca una biodiversità senza eguali al mondo, con 570 varietà indigene autoctone.
