14 Giugno 2024
SOS CINGHIALI, SCATTA LA MOBILITAZIONE

Mai come nelle ultime elezioni europee l’agroalimentare è stato così presente e centrale nelle agende dei partiti. A livello italiano e comunitario. E se il buongiorno si vede dal mattino non si può non salutare positivamente il fatto che la Commissione Ue, anche se solo alla fine della legislatura, abbia cambiato marcia sulle politiche agricole.

Un risultato che è il frutto del pressing della Coldiretti scesa pesantemente in campo contro le “euro follie”, che hanno messo in difficoltà gli agricoltori, attaccando senza tregua la linea dell’allora vice presidente della Commissione europea, Frans Timmermans, a cui Ursula Von Der Leyen aveva delegato la questione ambientale.

Una guerra aperta continuata con le manifestazioni a Bruxelles che ha portato al ritiro di misure particolarmente odiose, dalla riduzione dei fitofarmaci in assenza di alternative fino all’obbligo di lasciare terreni incolti ma anche a precisi impegni per la nuova legislatura ad evitare la contrapposizione tra agricoltura e ambiente. Un obiettivo che riguarda in primo luogo i 76 europarlamentari italiani eletti ai quali vanno gli auguri di buon lavoro a difesa dell’agroalimentare Made in Italy.

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