30 Luglio 2022
NEL DL AIUTI BIS LA DEFISCALIZZAZIONE DEL COSTO DEL LAVORO

Defiscalizzare il costo del lavoro per liberare risorse per i lavoratori. E’ una delle proposte contenute del Decreto Aiuti Bis richiesta dal presidente Ettore Prandini al premier Draghi al tavolo di concertazione con il governo.

In concreto la misura è quella di non versare all’Inps la quota dei contributi a carico lavoratore e datore di lavoro è l’equivalente economico versarlo netto in busta paga del lavoratore. Chiaramente il tutto senza che il lavoratore abbia una perdita in termini pensionistici.

Lo stesso meccanismo andrebbe effettuato anche sulla parte fiscale e cioè il datore di lavoro in quanto sostituto d’imposta invece di versare le tasse allo stato rimarrebbero nette in busta paga del lavoratore. Entrambi le azioni consentirebbero al lavoratore di avere in busta paga un notevole ritorno economico e cioè il lordo delle retribuzioni sarebbe uguale al netto.

“Da parte nostra un impegno: lo gireremo al 100% ai nostri collaboratori che lavorano nelle nostre aziende per aumentare così la disponibilità di spesa” ha sottolineato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel corso dell’Assemblea nazionale nel ricordare però che le imprese agricole hanno bisogno anche di certezze sulla manodopera, dalla disponibilità degli stagionali necessari alla possibilità di utilizzare strumenti flessibili come contratti di lavoro occasionale.

SONDAGGIO

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TERRAINNOVA

 

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