2 Febbraio 2026
GIORNATA ZONE UMIDE: DIFENDERE ACQUA E BIODIVERSITÀ PER SALVARE AGRICOLTURA E TERRITORIO; 139 SPECIE VEGETALI E 9 ANIMALI A RISCHIO ESTINZIONE

Con oltre 245mila ettari di aree naturali protette, 2.500 specie vegetali e centinaia di habitat che regolano acqua, clima e fertilità dei suoli, in Puglia le zone umide sono infrastrutture naturali strategiche per l’agricoltura e la sicurezza del territorio. In occasione della Giornata Mondiale delle Zone Umide, che si festeggia il 2 febbraio, Coldiretti Puglia accende i riflettori su lagune, paludi, saline e bacini naturali regionali, ecosistemi chiave per la biodiversità e per la difesa dalle emergenze climatiche, tra siccità sempre più lunghe e piogge violente concentrate in poche ore.

Dalle lagune costiere del Gargano alle zone umide del Salento, passando per saline, paludi retrodunali e bacini naturali, la Puglia – aggiunge Coldiretti Puglia - custodisce ambienti unici dove convivono uccelli migratori, anfibi, insetti impollinatori, pesci e una ricca vegetazione palustre fatta di canneti, giunchi, tamerici e piante alofile adattate alla salinità. Un patrimonio naturale che non è solo bellezza paesaggistica, ma anche equilibrio ecologico e risorsa economica.

Le zone umide sono veri e propri serbatoi di biodiversità, ospitano specie protette, garantiscono aree di sosta per l’avifauna lungo le rotte migratorie tra Europa e Africa e favoriscono la presenza di insetti utili all’agricoltura. Allo stesso tempo svolgono una funzione essenziale di regolazione delle acque, contrastando erosione costiera, siccità e allagamenti, fenomeni sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici.

La biodiversità si difende nei campi e nelle stalle in Puglia, dove sono 139 le specie vegetali e 9 animali a rischio estinzione, registrate come biodiverse, grazie ad agricoltori e allevatori custodi di ‘cibo eroico’. Sono oltre 245mila ettari di aree naturali protette, di cui il 75,8% rappresentato da parchi nazionali – del Gargano e dell’Alta Murgia – e l’8,3% da aree naturali e riserve naturali marine. Le provincie che presentano la più alta percentuale di territorio – aggiunge Coldiretti Puglia - soggetta a protezione sono quella di Foggia (51,5%) e Bari (27,7%). In questi luoghi protetti la varietà vegetale comprende 2.500 specie.

Difendere le zone umide significa difendere anche l’agricoltura pugliese – sottolinea Coldiretti Puglia – perché dove c’è biodiversità c’è suolo fertile, equilibrio naturale e qualità delle produzioni. Senza questi ecosistemi si indebolisce l’intero territorio, dalle campagne alle città.

Coldiretti richiama l’urgenza di contrastare consumo di suolo, inquinamento e abbandono del territorio, promuovendo invece una gestione attiva e sostenibile delle aree naturali e rurali. Gli agricoltori, infatti, sono i primi custodi dell’ambiente: attraverso pratiche agricole responsabili contribuiscono alla tutela degli habitat naturali, alla salvaguardia delle specie selvatiche e alla manutenzione del paesaggio.

La Giornata Mondiale delle Zone Umide diventa così un’occasione per ribadire che ambiente e agricoltura non sono mondi contrapposti, ma alleati naturali. Investire nella tutela della biodiversità vegetale e animale significa rafforzare la resilienza del territorio pugliese e garantire un futuro alle nuove generazioni. Coldiretti Puglia invita istituzioni e cittadini a sostenere politiche di protezione delle aree umide e a scegliere produzioni agricole locali, frutto di un territorio vivo e ricco di biodiversità.

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