4 Ottobre 2026
GIORNATA MONDIALE ANIMALI: AL VILLAGGIO COLDIRETTI DI LECCE LA BENEDIZIONE DELLA FATTORIA; “GLI AGRICOLTORI SONO MINISTRI DELLA VITA”

Una vigna affidata alle cure dell’uomo, il lavoro, la responsabilità e il frutto della terra, parte dalla liturgia di oggi, nella festa di San Francesco d’Assisi, il messaggio che ha accompagnato la benedizione degli animali della Fattoria del Villaggio Coldiretti di Lecce, nel giorno della Giornata mondiale degli animali. È stato l’arcivescovo di Lecce, mons. Angelo Raffaele Panzetta, a officiare la Santa Messa in piazza Mazzini, al Villaggio Coldiretti di Lecce e a benedire gli animali, affidando alla comunità un messaggio forte sul valore della vita, della custodia del creato e del lavoro dell’uomo che passa proprio dalle mani, dall’impegno e dalla passione dagli agricoltori.

Pregnante il messaggio dell’arcivescovo di Lecce Mons. Panella, per cui Dio fa sorgere la vita e l’uomo è chiamato a custodirla, attraverso il lavoro, l’ingegno e il sudore della fronte, un compito nel quale gli agricoltori sono attori protagonisti, perché ogni giorno collaborano alla vita prendendosi cura della terra, degli animali e delle produzioni che da essa nascono. Sono i ministri della vita, perché attraverso il loro lavoro quotidiano custodiscono ciò che nasce dalla terra e dagli animali, preservano la biodiversità e tengono vivo il legame tra uomo, natura e territorio.

È questo il significato profondo della benedizione della Fattoria, dove gli animali sono diventati simbolo di un’agricoltura che non è soltanto produzione, ma cura, responsabilità e trasmissione di conoscenze. Gli agricoltori sono, dunque, ministri della vita, custodi di un patrimonio che comprende animali, piante, paesaggi, biodiversità e cultura del rispetto. È questo il messaggio che il Villaggio Coldiretti porta oggi alle famiglie, facendo incontrare concretamente i cittadini con gli animali della fattoria e con il mondo agricolo che ogni giorno se ne prende cura.

In Puglia si contano oltre 166mila bovini, circa 187mila tra ovini e caprini e 42mila suini, secondo i dati della Banca Dati Nazionale aggiornati a giugno 2026. A questi si aggiungono oltre 6,7 milioni di avicoli e circa 10.600 bufalini, una presenza che racconta – spiega Coldiretti Puglia - la ricchezza della zootecnia pugliese e il suo ruolo nella conservazione della biodiversità e dell’identità rurale regionale.

Una ricchezza che trova espressione anche nel comparto lattiero-caseario, con tre DOP, Canestrato Pugliese, Mozzarella di Gioia del Colle e Mozzarella di Bufala, e quasi venti formaggi riconosciuti tradizionali, dalla burrata al caciocavallo, dal caciocavallo podolico dauno al cacioricotta, dalla giuncata alla manteca, dal pallone di Gravina ai pecorini, fino a scamorza e fior di latte. Sono produzioni che rappresentano autentici Sigilli della biodiversità pugliese e che custodiscono il valore di razze, territori e saperi tramandati nel tempo.

Ma questa straordinaria ricchezza rischia di impoverirsi se non si interviene subito per salvare la “Fattoria Puglia”. Sono appena 2mila le stalle per la produzione di latte riuscite a sopravvivere con grande difficoltà nella nostra regione, presidio decisivo di territori dove l’allevamento contribuisce alla manutenzione dei suoli e alla conservazione del paesaggio rurale.

A pesare sono il prezzo del latte spesso non remunerativo, le evidenti anomalie di mercato, le inaccettabili fluttuazioni dei prezzi alla stalla e gli elevati costi di gestione degli allevamenti, una situazione che mette sotto pressione – insiste Coldiretti Puglia - il reddito degli allevatori e rischia di rendere economicamente insostenibile un’attività che richiede lavoro ogni giorno dell’anno.

Quando una stalla chiude, non si perde soltanto un’azienda- denuncia Coldiretti Puglia - si perde un intero sistema fatto di animali, prati per il foraggio, formaggi tipici, biodiversità, competenze e soprattutto persone che spesso da generazioni continuano a combattere lo spopolamento e il degrado dei territori.

La Giornata mondiale degli animali celebrata al Villaggio Coldiretti di Lecce diventa così un richiamo alla responsabilità di tutti, perché custodire gli animali significa custodire la terra, difendere gli allevatori significa difendere la vita dei territori e proteggere la biodiversità significa costruire il futuro della Puglia.

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