23 Ottobre 2008
ETICHETTATURA

Nei soli primi otto mesi dell’anno ammonta a 121 milioni di euro il valore dei cibi e bevande sequestrati
 
“Esprimiamo plauso e soddisfazione per il lavoro svolto dai NAS. Il sequestro di otto quintali di cappelletti a Barletta, in Puglia, ''dichiaratamente contraffatti', fa il paio con il sequestro di un deposito contenente 600 tonnellate di grano con deiezioni di volatili, cicche e calcinacci a Bologna, in Emilia Romagna, grano destinato ad entrare nel circuito alimentare, soprattutto in quello del pane. Dobbiamo continuare a sostenere l’azione di vigilanza degli organismi di controllo. E siamo soddisfatti per l’intensificarsi del coordinamento delle attività di controllo, a cui gli stessi organismi stanno dando vita. In quest’ottica abbiamo chiesto il potenziamento della dotazione di mezzi e risorse umane di tutti gli Organi di controllo operanti nella regione Puglia, prevedendo, altresì, la istituzione a Foggia del Nucleo Antisofisticazioni ed in Puglia del Nucleo Antifrode, rispettivamente dei Comandi dei Carabinieri Tutela della Salute e Politiche Agricole, in previsione dell’insediamento dell’Agenzia per la Sicurezza Alimentare”. E’ il Presidente della Coldiretti Puglia, Pietro Salcuni, a tornare sull’annoso problema della sicurezza alimentare e sull’assoluta necessità di dare corso ai Decreti per l’indicazione obbligatoria in etichetta dell’origine dei prodotti agroalimentari. 
“La sofisticazione degli alimenti – continua Antonio De Concilio, Direttore della Coldiretti Puglia - è un crimine particolarmente odioso, perché si fonda soprattutto sull’inganno nei confronti di quanti, per la ridotta capacità di spesa, sono costretti ad acquistare alimenti a basso costo. L'aumento dei prezzi incide particolarmente sugli anziani e sulle famiglie numerose con tre o più figli che destinano ben il 21,9 per cento della spesa complessiva agli alimentari, nettamente superiore rispetto alla media nazionale del 18 per cento. Sono loro, quindi, le principali vittime delle truffe alimentari”.
Nei soli primi otto mesi dell’anno ammonta a 121 milioni di euro il valore dei cibi e bevande sequestrati nelle operazioni a tutela della salute dei cittadini effettuate dal Comando Carabinieri per la tutela della salute (NAS). Tra i diversi settori il maggiore incremento delle frodi, sulla base del valore dei prodotti sequestrati, si registra negli alimenti maggiormente presenti sulle tavole degli italiani come carne per la quale le famiglie spendono 106 euro al mese, latte, uova e formaggi per le quali si spendono 64 euro al mese e le bevande con 42 euro mensili di spesa.

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