21 Marzo 2008
DIOSSINA

 
“Chiediamo con assoluta determinazione che vengano individuati immediatamente gli avvelenatori delle aree rurali e delle nostre campagne. Non tollereremo indugi e omissioni rispetto alle aggressioni al nostro territorio. Dovrà essere, però, garantita la massima chiarezza rispetto all’entità reale del problema, al fine di non generare allarmismi nei consumatori e danni irreversibili agli allevatori”. Sono le richieste del Presidente della Coldiretti Puglia, Pietro Salcuni, rispetto alla presunta presenza di diossina rilevata nei formaggi di un’azienda zootecnica della provincia di Taranto.
 
“E’ necessario tutelare – incalza il Direttore della Coldiretti Puglia, Antonio De Concilio - gli allevatori dall’uso inconsapevole di mangimi e foraggi contaminati e per questo occorre rafforzare i controlli da parte delle ASL e dell’ARPA che dovranno circoscrivere e delimitare con esattezza le aree che hanno subito la presunta contaminazione”.
 
Intanto, l’Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari ha già garantito che le iniziative che le istituzioni andranno a mettere in campo saranno in linea con quanto richiesto dalla Coldiretti Puglia, in modo da ricondurre l’intera vicenda nelle sue reali dimensioni.

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