Con il primo weekend da bollino nero cresce la voglia di lasciare le città e cercare refrigerio tra mare, campagne e borghi
Saranno oltre 1,2 milioni i pugliesi che ad agosto si concederanno una vacanza, in un mese che si annuncia ancora una volta caratterizzato dal grande esodo estivo e dalla ricerca di refrigerio dopo le giornate segnate dalle temperature elevate, ma anche dal turismo di prossimità, con sempre più persone che scelgono di trascorrere le ferie senza allontanarsi troppo da casa, tra mare, borghi e campagne pugliesi. A stimarlo è Coldiretti Puglia, in uno scenario che vede vacanze sempre più diversificate, tra partenze tradizionali e turismo di prossimità, scelto da chi preferisce trascorrere parte delle ferie senza allontanarsi troppo da casa.
Il primo weekend da bollino nero sulle autostrade segna l’avvio della fase più intensa delle partenze, con il mare che resta la destinazione privilegiata, ma con una crescente attenzione anche verso campagne, borghi e aree rurali, alla ricerca di luoghi meno congestionati e di esperienze a contatto con la natura. Secondo l’indagine Coldiretti/Ixè, tra chi partirà il 28% trascorrerà fuori casa da quattro giorni a una settimana, mentre il 25% resterà in vacanza da una a due settimane. La durata media delle ferie si attesta complessivamente sui dieci giorni, lasciando spazio anche a brevi soggiorni e spostamenti di pochi giorni, particolarmente adatti a scoprire borghi, campagne e località meno affollate.
In questo scenario la Puglia si conferma una delle mete più attrattive dell’estate, grazie a un’offerta che unisce costa, borghi, paesaggio rurale, produzioni agroalimentari e ospitalità nelle campagne. Nel 2025 la regione ha superato 6,7 milioni di arrivi e 22 milioni di presenze, confermando il peso crescente del turismo sull’economia regionale. A crescere è anche la domanda di agriturismo, scelto da chi cerca una vacanza più legata alla natura, al cibo e all’identità dei territori. In Puglia l’offerta agrituristica – aggiunge Coldiretti Puglia - comprende circa 15mila posti letto, 1.821 piazzole di agricampeggio e oltre 27mila posti tavola, con una proposta che va dall’ospitalità alla ristorazione, fino alle degustazioni e alle esperienze in azienda.
Il turismo rurale intercetta così una domanda sempre più orientata alle esperienze – spiega Coldiretti Puglia - dalle degustazioni di olio e vino alle visite in frantoio e in cantina, dalle passeggiate tra gli ulivi alle attività nelle campagne, fino alla possibilità di conoscere direttamente i prodotti e le tradizioni della cucina contadina pugliese.
“L’agriturismo pugliese sta dimostrando di poter intercettare una domanda turistica sempre più attenta alla qualità dell’esperienza e al rapporto con il territorio”, commenta Antonio Baselice, presidente di Terranostra Puglia, associazione agrituristica di Coldiretti, nel sottolineare che “chi sceglie una struttura agricola non cerca soltanto un posto dove dormire e mangiare, ma vuole vivere la campagna, conoscere le nostre produzioni, scoprire le tradizioni e portare a casa un pezzo di Puglia. È un turismo che crea valore per gli agriturismi e per le comunità rurali e che può diventare una leva importante anche per allungare la stagione turistica oltre i mesi di punta”. Per Coldiretti Puglia il turismo rurale rappresenta quindi una leva strategica per valorizzare le aree interne e trasformare l’agricoltura in un’esperienza da vivere, sostenendo al tempo stesso le imprese agricole e il patrimonio agroalimentare regionale.
