13 Agosto 2026
CALDO: AD ALTAMURA POMODORI “COPERTI” PER NON BRUCIARLI AL SOLE; NEI CAMPI SI LAVORA DI NOTTE E ALL’ALBA

Pomodori coperti per proteggerli dal sole rovente, raccolte all’alba e lavorazioni agricole spostate nelle ore notturne, nelle campagne pugliesi il caldo estremo e la siccità stanno imponendo agli agricoltori un vero e proprio cambio degli orari di lavoro, mentre le colture devono essere difese dai raggi solari per evitare scottature e perdite di prodotto. È quanto emerge dal monitoraggio di Coldiretti Puglia, che segnala come, di fronte alle temperature elevate e alla carenza di acqua, le aziende siano costrette a mettere in campo strategie straordinarie per salvaguardare produzioni e lavoro. Il pomodoro è particolarmente esposto perché l’irraggiamento diretto, in condizioni di caldo estremo e disponibilità limitata di acqua, può provocare vere e proprie scottature sui frutti, compromettendone qualità e valore commerciale.

Un caso emblematico arriva da Altamura, dove gli agricoltori – racconta Coldiretti Puglia - stanno ricorrendo a coperture per proteggere i pomodori dall’esposizione diretta al sole e dalle temperature estreme. Una soluzione adottata per cercare di salvaguardare i frutti in una fase in cui il caldo accelera la maturazione e, insieme allo stress idrico, aumenta il rischio di danni alla produzione.

Il problema è aggravato dalla siccità, perché quando l’acqua scarseggia – dice Coldiretti Puglia - le piante hanno una minore capacità di reagire allo stress termico, mentre aumenta la necessità di irrigazione proprio nel momento in cui la risorsa idrica è più difficile da garantire.

Per questo nelle campagne si lavora quando le temperature sono più basse e le raccolte vengono concentrate nelle prime ore del mattino, mentre alcune lavorazioni vengono effettuate durante la notte. Si arriva persino a imballare la paglia nelle ore notturne – spiega Coldiretti Puglia -  concentrando nelle fasce più fresche della giornata anche la trebbiatura e le altre operazioni stagionali. Coldiretti Puglia ha già evidenziato come la riorganizzazione degli orari sia diventata necessaria per tutelare i lavoratori e garantire la continuità delle attività agricole.

Ma l’emergenza caldo riguarda anche il lavoro nelle strutture di trasformazione e nei laboratori. In caso di sospensione delle attività dovuta alle condizioni climatiche estreme, Coldiretti ritiene importante poter ricorrere agli strumenti di sostegno previsti, compresa la cassa integrazione, per tutelare i lavoratori e consentire alle imprese di affrontare le interruzioni determinate dal caldo. Il via libera alle misure di cassa integrazione per le sospensioni legate alle temperature estreme è stato accolto positivamente da Coldiretti come strumento di tutela della salute degli addetti.

Il caldo, quindi, sta modificando concretamente tempi e modalità del lavoro agricolo e aumentando gli interventi necessari per proteggere le produzioni. Per Coldiretti Puglia la priorità è mettere le aziende nelle condizioni di continuare a produrre, con più acqua disponibile, più invasi e strumenti di sostegno quando il clima rende impossibile lavorare normalmente.

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