Anche dalla Puglia alla manifestazione a Strasburgo contro il blitz della presidente Ursula Von der Leyen e della sua ristretta cerchia di tecnocrati bruxellesi
Il voto del Parlamento europeo che rimanda l’accordo Mercosur alla Corte di Giustizia, afferma Coldiretti, rappresenta una risposta politica alle follie della presidente Ursula Von der Leyen e della sua ristretta cerchia di tecnocrati bruxellesi che hanno tentato di imporre un accordo cancellando ruolo, dignità e potere dell’Europarlamento. Ora il Parlamento europeo porti avanti le norme sulla reciprocità che impediscono l'ingresso in Europa di prodotti che non rispettano le stesse regole, da qualsiasi Paese provengano.
Se questo blitz fosse andato in porto, come più volte ribadito da Coldiretti anche ieri durante la mobilitazione a Strasburgo, si sarebbe creato un precedente gravissimo con un Parlamento bypassato, svuotato delle sue prerogative, ridotto a mera formalità e incapace di esercitare controllo democratico su decisioni che incidono sulla sicurezza alimentare dei cittadini consumatori, sull’agricoltura europea e sulle politiche comunitarie, a partire dalla Pac.
Per Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia, “questo voto è fondamentale per una regione che vive di agricoltura di qualità, dall’olio extravergine di oliva al grano, dal vino all’ortofrutta, produzioni che non possono essere messe sullo stesso piano di merci provenienti da Paesi dove non valgono le stesse regole ambientali, sanitarie e sociali. Bene quindi il Parlamento europeo che ha fermato una deriva pericolosa e che ora deve andare avanti con decisione sul principio di reciprocità”.
Sulla stessa linea Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia, secondo cui “il rinvio dell’accordo Mercosur alla Corte di Giustizia rappresenta un segnale politico chiaro, frutto anche della mobilitazione degli agricoltori italiani, con anche i pugliesi in prima linea, ed europei. Non è accettabile che decisioni strategiche vengano imposte da Ursula Von Der Layen e da una ristretta cerchia di tecnocrati, scavalcando il Parlamento e ignorando le ricadute sui territori. In Puglia la tutela del reddito agricolo e la difesa del Made in Italy non sono slogan, ma condizioni indispensabili per garantire un futuro alle imprese agricole e lavoro nelle aree rurali”.
Con il voto di oggi, un primo passo importante ottenuto dalle tante mobilitazioni degli agricoltori di Coldiretti che continuerà a lavorare in questa direzione, il Parlamento europeo impedisce una forzatura pericolosissima e riafferma il proprio ruolo costituzionale, fermando un progetto della Von der Leyen che avrebbe sancito la marginalizzazione definitiva dell’unica istituzione direttamente eletta dai cittadini europei.
