20 Giugno 2019
XYLELLA: COLDIRETTI PUGLIA, PERSI 5MILA POSTI DI LAVORO IN SALENTO; DURO COLPO A INDUSTRIA GREEN DEL SUD ITALIA

Sono stati persi 5mila posti di lavoro nella filiera dell’olio extravergine di oliva con un trend che rischia di diventare irreversibile se non si interviene con strumenti adeguati per affrontare l’emergenza Xylella nel Salento e rilanciare il settore che nella campagna 2018/2019 ha fatto registrare una delle peggiori annate di sempre. E’ quanto denuncia Coldiretti Puglia che ha accompagnato Onofrio Rota, segretario generale nazionale della categoria del settore agroalimetare FAI CISL a visitare i luoghi del disastro, dove Xylella ha messo a dura prova l’industria green del Sud Italia.

“La Xylella fastidiosa ha minato profondamente l’intero tessuto produttivo olivicolo e oleario del Salento con una perdita progressiva della produzione lorda vendibile dai 50 milioni di euro della campagna 2016-2017 ai 300 milioni di euro della campagna 2018-2019. I frantoi cooperativi, aziendali e industriali hanno registrato un calo significativo del quantitativo di olive molite del 50% nella campagna 2016- 2017, del 75% nella campagna 2017-2018 e del 90% nella campagna 2018-2019, con l’equivalente crollo del fatturato e la riduzione del personale impiegato del 90%, oltre al danno stimato per difetto al patrimonio olivetato di 1,2 miliardi di euro", dice Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Lecce. Coldiretti ha accompagnato il Segretario nazionale della FAI Cisl Rota presso il frantoio Forestaforte, dove Rota ha potuto visitare la serra, completamente attrezzata, affidata al presidente del Consorzio DOP Terra d’Otranto, Giovanni Melcarne, che è a disposizione dei ricercatori dell’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante (IPSP) del CNR per lo svolgimento di attività̀ sperimentali di propagazione di piante, saggi biologici, funzionali alla ricerca di germoplasma di olivo resistente.

“Risibili al momento gli interventi concreti attuati dalla Regione Puglia – aggiunge Cantele – basti pensare che per la sottomisura 5.2 per gli espianti e i reimpianti, con il bando chiuso a dicembre 2018, solo l’11 giugno scorso è stato pubblicato il primo provvedimento di concessione degli aiuti in favore di 51 aziende agricole rientrate in graduatoria. In merito ai 30 milioni della Delibera CIPE, destinati al territorio colpito dalla Xylella grazie all’interessamento del Ministro Lezzi, solo il 20 luglio prossimo sarà notificato al Comitato di Sorveglianza il percorso delle risorse che saranno comunque liquidate da AGEA e la proposta dovrà essere vagliata dalla Commissione Europea”, conclude il presidente Cantele.

Per affrontare l’emergenza – ha sottolineato Coldiretti Puglia – serve una strategia condivisa tra il Ministero all’agricoltura, il Mise, il Ministero per il Sud e del Lavoro per rendere operativo il Piano Centinaio, approvato il 13 febbraio scorso in conferenza stato-regioni che, partendo dalla moratoria sui mutui per garantire la sopravvivenza dei frantoi, preveda urgenti e necessarie misure per l’integrazione al reddito per 5 anni per i frantoi cooperativi, aziendali e industriali, e interventi economici a supporto della rottamazione parziale e totale dei frantoi e di sostegno all’occupazione.

 

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